Oggi è Giovedi, 11 marzo 2010 - ore 00:46
| HOME | La Settimana Santa | Antiche tradizioni

Antiche tradizioni

Atti religiosi e non, tradizionalmente presenti in Grumo durante la Settimana Santa, purtroppo quasi scomparsi dalla memoria collettiva:

separatore

- Durante tutta la Settimana Santa e specialmente durante la Processione dei Misteri, dei ragazzi si divertivano un mondo a far gracchiare i loro strumenti di legno, detti, in dialetto grumese "ambicce", in italiano "raganelle".

- La stessa Processione dei Misteri, anticamente, si svolgeva di mattina, fino a mezzogiorno; perciò chi doveva andare in campagna per lavoro vi andava dopo la processione, presenziare alla quale era ritenuto un atto di grande devozione, assolutamente da non evitare.

- Il Venerdì Santo, poi, sia di giorno in campagna, sia di sera tardi e di notte in paese, gruppi di giovani intonavano il Canto del Venerdì Santo: un solista esponeva ad alta voce, quasi gridando, le varie strofe del canto, il coro accompagnava il solista verso la fine di ogni strofa (un distico) ripetendo l´ultimo verso.

- Il Sabato Santo le donne preparavano "la scarcédde" per i propri bambini, una per ciascun figlio/a, il dolce tradizionale che si consumava in campagna il lunedì di Pasqua.

- Trenta/quarant´anni fa, la Resurrezione veniva annunciata da tutte le campane del paese simultaneamente a mezzogiorno in punto del Sabato santo, e le donne che erano in casa alle prese con le loro faccende, al gioioso annuncio delle campane, immediatamente con un bastone, "la palèdde" (una paletta di legno usata per i materassi) oppure con il matterello, battevano ai piedi del letto, alle sedie, sul pavimento, alle porte interne, negli angoli, sul tagliere (o "tavuíre"), su ogni mobile od oggetto casalingo, per cacciare via dalle loro case il diavolo, al grido "Crist´è resescetêt´ è u diavu´è sckattête" (Cristo è risorto ed il diavolo è schiattato!).

La gente comune riteneva che il diavolo lo si doveva cacciare altrimenti la propria casa non avrebbe potuto accogliere il Cristo Risorto: lo si doveva cacciare con bastoni di legno e con lo sparo, materializzando l´atto, poiché si riteneva che esso fosse qualcosa di corporeo da colpire ed ammazzare. Ora nessuna casalinga, anche la più anziana e perciò attaccata alle tradizioni, caccia il diavolo come descritto sopra, quindi anche lo sparo è scomparso.

separatore
Testi: "La processione del Venerdì Santo" di Giovanni Colasuonno.
- Per gentile concessione -
Sito patrocinato da:
© La Settimana Santa a Grumo Appula.net - Tutti i diritti riservati 2010 - Ideato e realizzato da Grazia Colasuonno
Pagina resa in 0.11 Secondi - Questo sito usa < wi.li. /> - Torna ad inizio pagina