♱ Quarto Mistero
- San Pietro -
(sede: Chiesa del Rosario)
«Pietro disse: "O uomo, non so quello che dici". E in quell´istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: "Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte". E, uscito, pianse amaramente» (Lc 22, 60-62)
Pietro, qui, non è ancora una «roccia», segno di fermezza. Pietro, in questo momento, è solo segno di debolezza, prototipo dei codardi e dei pusillanimi, di quelli a cui tutta la forza esce dalla bocca, di quelli che non conoscono il terreno su cui camminano. Tuttavia, impariamo a non giudicare dall´alto del nostro piedistallo! Si nega con le parole, ma si può rinnegare anche con la vita. Anche noi, come Pietro, neghiamo quando tacciamo la verità, quando viviamo nella menzogna, quando fingiamo per fare bella figura, quando indossiamo una maschera per farci accettare, quando mentiamo per ottenere favori. Anche noi, come Pietro, ritrattiamo quando non viviamo ciò che professiamo, quando non ci assumiamo le nostre responsabilità, quando non realizziamo i nostri impegni, quando non manteniamo le promesse fatte, quando non abbiamo fede nella nostra speranza. Anche noi, come Pietro, rinneghiamo quando volgiamo le spalle per non vedere il povero, quando non vogliamo sapere niente dell´altro, quando non difendiamo ciò che è giusto, quando rifuggiamo i problemi, quando ci rifugiamo nel buonismo. Impariamo da Pietro che dopo il suo rinnegamento ha pianto amaramente.