È interessante leggere lo Statuto per alcuni punti basilari della vita dell´Associazione.
- L´atto di fondazione: "È costituita in questa Chiesa Matrice una Congregazione di Consorelle in onore di Maria SS. Addolorata".
- Il fine: "Fine di tale Associazione è quello di maggiormente accrescere la devozione della Vergine Addolorata per la gloria di Dio e la salvezza delle anime".
- I mezzi: "I mezzi sono le congregazioni mensili con l´accostarsi ai SS. Sacramenti della Penitenza e dell´Eucarestia, il Rosario dell´Addolorata con la Benedizione ogni Venerdì, la pia pratica del mese di Settembre in onore delle prelodata Vergine e simili".
I capitoli successivi, articolo per articolo, trattano:
- Della idoneità delle candidate.
- Del Direttore Spirituale, che viene nominato dall´Ordinario pro tempore e ha diritto a presiedere tutte le adunanze delle Consorelle e può opporre il veto per ragioni ritenute giuste e di cui dovrebbe rispondere solo al Superiore Ecclesiastico.
- Dei doveri delle Consorelle, quali intervenire in chiesa tutti i venerdì dell´anno nelle ore vespertine per recitare la corona dei Sette Dolori di Maria SS.ma, confessarsi ogni primo venerdì di mese ed assistere alla Messa della Comunione generale, prendere parte con l´abito alla processione del Venerdì Santo, accompagnare il S. Viatico alla consorella inferma e all´esequie della Consorella Defunta, visitare ed assistere per turno la consorella gravemente ammalata, per assisterla materialmente e molto più moralmente.
La inadempienza di ciascun dovere comporta una sanzione, il cui ricavato è devoluto alla cassa.
- È prevista anche l´espulsione di una consorella, dopo regolare votazione segreta, la quale si sia resa indegna di appartenere al Pio Sodalizio.
- Vengono proibite le divisioni, le riunioni segrete e l´attentato alla pace e alla stabilità dell´ente sotto pena di espulsione.
- Viene stabilito un ordine di anzianità e si fa obbligo a tutte le consorelle, appena accettate, di procurarsi la veste, il mantello e lo scapolare e un abitino a coretto dell´Addolorata da portarsi sul petto, ed infine un cingolo nero da cui penderà la corona dell´Addolorata.
- La Priora e le due assistenti vengono elette dalle consorelle con voti segreti ogni fine anno, presente il Padre Spirituale. La carica dura un anno salvo conferma.
Ad oggi la struttura portante dell´Associazione, cosi oggi è chiamata, è rimasta la stessa prevista dallo Statuto. Nessuno risulta abbia messo mano ad aggiornarla a partire proprio dallo Statuto. L´Associazione ha continuato fedelmente il suo cammino di vita.
È lodevole la partecipazione delle Consorelle dell´Addolorata della Matrice alla vita sacramentale e pastorale della comunità. Non si bada al numero, a dire il vero abbastanza elevato sulla carta, ma che di fatto si riduce a un buon gruppo, che tiene la fedeltà e la continuità dei fini e degli impegni richiesti dall´appartenenza all´Associazione. Non mancano di anno in anno nuove domande di ammissione, specialmente da parte delle giovani. È lodevole anche l´impegno della preghiera, che vede le Consorelle puntuali alle azioni o iniziative comunitarie. Ma in special modo esse sono presenti alle celebrazioni della Settimana Santa e al mese di settembre dedicato all´Addolorata. È in questo mese che viene celebrato il Settenario in preparazione alla festa liturgica del quindici. È anche solenne la chiusura del mese col rito dell´ammissione, vestizione e benedizione delle nuove Consorelle e la consegna dello Statuto.
È poi edificante la premura spirituale delle consorelle verso le defunte con l´impegno dell´accompagnamento e della preghiera, che prosegue fino agli otto giorni dalla morte, nella chiesa Matrice. Va promossa anche l´utile e bella tradizione della recita del Rosario nella casa dei defunti insieme con i familiari, gli amici e i vicini di casa. Non è possibile appurare se quest´ultima consuetudine sia nata dall´intenzione delle consorelle dell´Addolorata oppure ne sia anteriore. Fatto sta che sia l´una che l´altra vengono apprezzate e fedelmente mantenute in paese.
Attualmente la Priora dell´Associazione è Angela Papeo.
Tutti ricordano il lungo e fervoroso priorato dell´indimenticabile signora Gaetana Rella-Sollecito, che tutti familiarmente chiamavano Gaetanella